Chroma Festival | Giorno 1

- Giugno 9, 2018

La pioggia si preannunciava incessante e invece la furia degli elementi ha miracolosamente evitato di rovinare la prima serata della terza edizione del  Chroma Festival, ieri 8 Giugno a Bastia Umbra.

Ieri siamo arrivati trafelati in quel di Bastia, già abbastanza in ritardo perdendoci il concerto degli Eezu di cui abbiamo però registrato le gesta nella nostra diretta live.

Appena arrivati, quel che ci si è parato davanti ci ha lasciati a bocca aperta: un grande prato verde (dove nascono speranze), performance di strada con giocolieri, mangiafuoco, uno skatepark e area graffiti, tutto bellissimo!

Dopo aver preso una birretta d’ordinanza, siamo andati a sentire il nostro Mömi.

Il torgianese di multiforme ingegno (di cui abbiamo già recensito l’EP dei Neon Kid uscito due mesi fa, in cui veste i panni del batterista) regala un live intenso e emozionale, sfoggiando una classe immensa col suo set elettronico davvero ricercato e particolare, molto “intimo” forse per un grande palco, sicuramente da lodare. Poi è proprio un bel ragazzo.

Dopo una breve esibizione dei mangiafuoco/giocolieri è stata la volta degli Zero Call. Non li conoscevo ma mi hanno davvero colpito: un synthwave/retrowave spettacolare e pirotecnico, che prende spunto sia dalla corrente synth pop degli anni ’80 sia dalle lezioni degli ultimi esperti in materia (Moderat, Daft Punk e Justice, tanto per dire tre nomi a caso).

Il main man della serata doveva essere però (e lo è stato) Dario Rossi. Artista di strada, più precisamente street drummer di fama internazionale, macchina da guerra delle percussioni. Non si è fermato per quelle che sono sembrate ore, picchiando su pentole, secchi, tubi di metallo, piatti che grazie ad amplificazione ed effetti rendevano il tutto un revival della techno anni ’90 riuscitissimo. A un certo punto sembrava ci fossero 10 persone sul palco a suonare…

E così siamo andati a casa stanchi ma felici. Ci ha colpiti in particolare la cura e la coerenza delle grafiche del festival, dell’organizzazione, della bellezza di vedere tante arti diverse condensate in pochi metri in un festival “casalingo”, giovane ma già grande, gratuito ma di qualità eccelsa.

Bravi Chroma Festival

<3


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