Melancholia | ROAD TO #UCS18
Roberto Bondi - Luglio 4, 2018
ROAD TO #UCS18 è la rubrica di Radio Cult che vi racconta gli artisti che si esibiranno sui palchi de l’Umbria Che Spacca 2018, che si terrà il 6-7-8 luglio a Perugia.
FACCIAMO CONOSCENZA CON I MELANCHOLIA
Come fanno tre ragazzi di Foligno ad arrivare in Germania per una finale mondiale? Per saperlo, abbiamo intervistato la front-woman dei Melancholia, la band che ha vinto la finale nazionale di Emergenza Festival, aggiudicandosi quella mondiale al Taubertal Open Air festival. Con un sound rap-elettronico che richiama soprattutto i Gorillaz e i Twenty One Pilots, ma capace anche di sonorità tipiche degli anni ‘90 e drum&bass, i Melancholia, trascinati dall’energica Benedetta, saranno sul palco dell’UCS il 6 Luglio.
Innanzitutto, come vi siete incontrati?
Io e Luca ci siamo conosciuti tramite un’amica in comune; sapevo che lui suonava la tastiera mentre io cantavo, perciò successivamente ci siamo incontrati in un bar e abbiamo deciso di fare musica insieme. Dopo circa 3 mesi, il chitarrista (Filippo), che comunque conoscevo perché frequentavamo gli stessi posti, si è proposto per suonare insieme.
Avete vinto l’EMERGENZA FESTIVAL, no? Quindi andate a registrare a Dublino?
Allora, per quanto riguarda Dublino è un discorso a parte: abbiamo avuto un contatto tramite un altro contest che abbiamo fatto circa 4 anni fa, e questo ci ha permesso di registrare un brano all’Urban e successivamente di girare il nostro primo video (uscito a Gennaio) a Dublino. Per quanto riguarda l’EMERGENZA, invece, abbiamo vinto le finali a Perugia e a Roma; grazie a queste vittorie possiamo andare a suonare alla finale mondiale di EMERGENZA Festival che si terrà al Taubertal Open Air Festival in Germania.
Com’è passare dall’Umbria alla Germania?
E’ bellissimo perché è un’esperienza, ti devi abituare ad un grande passaggio, anche da un punto di vista personale, perché la musica alla fine è sempre la stessa, e anche tu sei sempre lo stesso, solo che ti trovi in un contesto completamente differente. Portare la tua musica al di fuori di casa, fuori dalle solite quattro mura, è sempre una soddisfazione, come effettivamente è stato per noi suonare all’Alcatraz e all’Orion.
Sinceramente, ve l’aspettavate questo successo?
Mah… no, assolutamente no. Quando ci hanno detto di suonare all’EMERGENZA abbiamo risposto di sì, proviamoci, almeno suoniamo all’Afterlife. Non pensavamo neanche di superare le prime selezioni.
Vi ho visti in finale all’Afterlife, veramente bravissimi. Da quali artisti traete ispirazione?
Abbiamo tre mondi completamente differenti. Filippo è molto radicato nella cultura pop italiana, nel cantautorato, e anche in qualcosa di punk, come i Green Day. Fabio, invece, è molto più internazionale, soprattutto dal punto di vista del rock elettronico, tipo i Muse, mentre io vado più per il rap e per l’elettronica, quindi ascolto molto i Gorillaz e i Twenty One Pilots. Noi cerchiamo di sintetizzare in un unico genere ciò che ascoltiamo.
Come vi sentite a suonare all’UCS?
Per noi è una grandissima soddisfazione, anche perché è il miglior palco a livello locale, un’organizzazione veramente solida che porta artisti validi ogni anno. Per noi è un onore. Ovviamente non ci aspettavamo di essere neanche qua.
Va bene, grazie mille! Ci vediamo all’Umbria che Spacca!