IL PRINCIPE SCONOSCIUTO
Mattia de Virgiliis - Aprile 23, 2018
L’anonimato è una peculiarità di molti produttori di musica elettronica.
Vuoi per una questione di tendenza, vuoi per esigenze dipendenti dai circuiti di distribuzione, fatto sta che l’onda post William E. Bevan (noto come Burial) è stata poi cavalcata e/o abbracciata da diversi personaggi di spicco della “scena”.
Tra i tantissimi che hanno spopolato su qualsiasi piattaforma social, e sulla bocca di chiunque si interessasse di musica, potremmo citare, saltando a pie’ pari il buon Burial, l’ignoto produttore inglese Zomby, il profilo sc user18081971 attribuito a Richard D James aka Aphex Twin, Zes e ancora Clutchy Hopkins, Shawn Lee..come i più datati: Daft Punk e Gorillaz…ma senza andare troppo lontano Liberato, Darrn…
Ma fra tutti c’è un caso che ancora farebbe bagnare Jessica Fletcher.
Si tratta di uno dei più prolifici, schivi e “quotati” produttori techno dell’ultima decade.
Affrontare subito il discorso del nome è praticamente impossibile, dato ché della persona in questione sappiamo pochissimo, e quel poco sono supposizioni e/o notizie provenienti da fonti non del tutto certe.
Prince of Denmark, Traumprinz, Dj Metatron, Dr Sun, Kasha… questi i moniker del controverso dj e produttore presumibilmente tedesco, di Linz, che ha abbandonato la “scena del crimine” il 17 maggio 2017.
Una carriera sviluppata come “La voce della luna” di Fellini, in cui ogni suo personaggio sembra dare voce ad una delle sue personalità. Un po’ come se Sméagol e Gollum si mettessero a fare dischi House e Dub Techno.
Fin dalla sua prima release, il 12” “Freedom”, nelle vesti di Traumprinz (letteralmente “principe azzurro”) il principe ha riscosso infiniti successi, imbroccando un capolavoro dietro l’altro e producendo pietre miliari dei generi; come “The Body” [FORUM1 – 2013], “All the things” [GIEGLING14 – 2014] ed il popolarissimo “2 The Sky” [GIEGLING18 – 2016].
Nonostante la fama raggiunta nel tempo, tuttavia, il principe ha deciso di mantenere l’anonimato e continuare il suo percorso nell’ombra, fuggendo apparizioni in pubblico. Ricordiamo il troll che propinò a fan e curiosi nel Gennaio 2016, in occasione della partnership di Boiler Room con il Comunité Festival (Tulum, MX), al quale né Traumprinz neéDJ Metatron si presentarono al b2b in programma; fu invece un semplice PC con winamp a deliziare il pubblico, proponendo una selezione delle tracce che saranno poi rilasciate di lì a breve.

Un burlone? Un paranoico? Probabilmente entrambi.

Artworks e copertine sono disseminati di riferimenti a simbologia magica, religiosa ed esoterica, dalla quale sembra essere ossessionato (Prince of Denmark)…tutt’altra natura sembra pervadere invece le atmosfere sognanti nostalgiche e familiari di Traumprinz, con cui l’artista pare aggrapparsi all’infanzia con la forza e fantasia di J M Barrie.
Nel tempo sono quindi andate creandosi leggende metropolitane, ipotesi inverosimili e le più disparate teorie sull’identità del Principe Sconosciuto…se ci metti poi che ogni sua release si trasforma in una guerra virtuale per aggiudicarsi una copia (roba che che manco i drop Supreme)… fan più o meno occasionali si incanalano naturalmente in una vera e propria community dove scambiare pareri, informazioni e release alert.
Torniamo quindi a fine 2016.
Dopo un periodo di inattività con la maggior parte dei suoi moniker, e con l’audacia che lo contraddistingue, se ne esce prima con “2 The Sky”, EP che si piazzerà in cima a quasi tutte le classifiche, e poi con la pubblicazione “8”. (RA article)
Un boxset di 8 dischi, per un totale di 23 tracce, che si presenta come un’enciclopedia di quella magica, eterea, romantica e malinconica dub-techno che ci ha fatti innamorare di lui. E’ il 9 Dicembre 2016.
Ovviamente non perde l’occasione per prendersi nuovamente gioco dei suoi “seguaci” e, non contento della cripticità già manifesta, rilascia diverse versioni della stessa pubblicazione, con tracce bonus, edits e versioni alternative.
Tutto questo marasma, che come un’onda anomala invade il web, svanisce di colpo dopo circa 5 mesi, quando il Principe torna a far parlare di se.

Veniamo dallo scandalo che vede protagonista Konstantin, owner di Giegling (label di riferimento per le produzioni dell’anonimo) su cui non spenderò altra mezza parola.
Sul soundcloud di Planet Uterus (non-luogo dove risiede fantasticamente uno dei suoi personaggi) appare un brano, e di fianco uno statement. In soldoni un addio, ringraziando garbatamente tutti coloro che avessero viaggiato in sua compagnia, dal principio a quel momento. Momento in cui (scrive) sente di dover lasciare questo porto per lidi diversi.
Capirete quindi la sensazione che questo colossale album fosse un’eredità che non avrebbe avuto seguito.

Sparirà quindi la punta di diamante di una scena che ha visto ben pochi nomi e personaggi spiccare così tanto.
Presente la conclusione di Breaking Bad? DAT FEEL.
La fine di un capitolo controverso che faceva ancora rimuginare molti.
Faceva, sì, perché proprio come un ciclone tropicale sparisce di colpo, si ripresenta dal nulla, senza il minimo avvertimento.
11 Febbraio 2018: il profilo sc di Planet Uterus, inattivo dallo scorso 17 Maggio, pubblica nuovamente qualcosa. Una traccia intitolata “interior renovations”, cui è allegata una breve descrizione che chiarifica il suo definitivo distaccamento da Giegling, ma lascia intendere che qualcosa bolla in pentola.
Segue uno dei suoi mixati che, per chi conosce questa storia, è la cosa che il Principe sa fare meglio; zeppo di tracce mai rilasciate e ovviamente fantastiche.
Succede quindi il 2 Aprile. Un link compare sul solito profilo sc: allpossibleworlds.de.
Praticamente mi ha svegliato nel cuore della notte con una telefonata un amico di Berlino, e nel caos del sonno violentemente spezzato, mi ripete <<THE PRINCE IS BACK MATE! THE PRINCE IS BACK!!! HAHAHAHAHA GO CHECK TELEGRAM! NOW! CHEERS>>
Realizzo e apro con l’ansia di una teenager l’app di messaggistica, apro il link.
Non c’è traccia di Prince of Denmark. Non c’è traccia di Traumprinz ne di DJ Metatron. Non si parla di Dr Sun ne di Kasha.
Una schermata simil-dos. Una sola domanda: Continue? [Yn]
Y.

Certi DJ HEALER e PRIME MINISTER OF DOOM si dividono la praticamente unica pagina del sito, rispettivamente con le pubblicazioni “Nothing 2 Loose” e “Mudshadow Propaganda”.
Entrambi 3×12”.
Insomma non va per il sottile, ritorna ufficialmente con due (neanche troppo piccoli) capolavori.
Uno, il primo, che sembra l’evoluzione e la miscela dei progetti Traumprinz e DJ Metatron, con la solita ingestibile carica emotiva e semplicità.
L’altro che svela un po’ l’archetipo di Prince of Denmark: Prime Minister Of Doom; più tribale, più scuro, più rude.

Non ci sono troppe considerazioni da fare a riguardo, e spero davvero di essere riuscito a suscitare se non l’interesse, almeno la curiosità di andare a scoprire il lavoro di uno dei tanti rimasti volutamente anonimi. Ma che, a differenza di molti, ha fatto e continua a fare, musica di qualità incredibile.
I due nuovi dischi del Principe Sconosciuto sono entrambi pazzeschi, hanno bisogno del contesto appropriato, di un ascolto adeguato, ma con le giuste condizioni sono sicuro non si possa restare illesi dalla sua forza e semplicità.
Quindi donne, che vi serva da monito: il Principe Azzurro torna sempre.
Alessio On Maggio 17, 2018 at 8:24 pm
comunque traumprinz non vuol dire principe azzurro…
Mattia de Virgiliis On Maggio 20, 2018 at 8:16 pm
Ciao Alessio, sono Mattia, hai ragione ed io avrei dovuto scrivere “letterariamente” e non “letteralmente”…dal momento che le parole traum e prinz tradotte appunto parola per parola starebbero per principe di sogno… tutta via il termine Traumprinz è la versione tedesca lettraria del nostro Principe Azzurro (che difatti non è letteralmente un investito di carica nobiliare ereditario ad un trono, ma di carnagione cianotica).
Spero mi passi l’inattenzione e convenga anche tu che fosse chiaro il concetto senza scendere nell’analisi semantica della frase…fermo restando che la tua puntualizzazione concernerebbe l’utilizzo dei termini presentati separati: Traum Prinz (quindi principe dei sogni)…mentre Traumprinz (scrittotuttoattaccato) è stato comunemente tradotto in Prince Charming (in inglese) ossia il “Principe Azzurro” fiabesco nella letteratura.
Ti ringrazio della puntualizzazione, ma deontologicamente parlando, Traumprinz sì, vuol dire principe azzurro… tanto quanto traum prinz significa letteralmente principe dei sogni.