Author: Luca Mikolajczak
Delirante, alienato e alienante, quasi fastidioso: il Van Gogh di Alessandro Preziosi è un crudo spogliamento dell’artista lasciato solo con le proprie allucinazioni, ma privato dei colori e dei pennelli con cui dar loro forma e consistenza, e farle volare via. E invece no, quelle allucinazioni rimangono lì, attanagliate nella fragile mente dell’artista che attende
Il ritorno sulle scene Filippo Timi torna a teatro, e questa volta si diverte ancora di più. Dopo una breve digressione su Adamo ed Eva e l’assegnazione dei rispettivi organi (pisello e cervello), dopo un potente affresco della Natività, e dopo il racconto dello sbarco sulla Luna come apice dell’umanità che va oltre i propri
Harari. Il suo nome – che la mia erre moscia mi impedisce di pronunciare senza sfociare nel ridicolo – campeggia su Palazzo dei Priori per ricordare alla cittadinanza l’invito a una mostra potente, che racconta mezzo secolo di musica attraverso scatti iconici che sembrano vibrare. L’inaugurazione è giovedì 28 giugno alle 18 presso la Sala
L’Umbria che Spacca si avvicina, gli artisti fremono dalla voglia di esprimersi, noi fremiamo dalla voglia di ascoltarli e per placare l’attesa li intervistiamo un po’. Io faccio due chiacchiere con Fabio Calzolari alias Fab Mayday, producer e dj resident del Friday I’m in rock all’Urban club di Perugia, insomma una piccola istituzione per gli
Diversamente creativi, una giornata all’insegna della partecipazione. Una mattina decisamente uggiosa, ho pensato tra me e me venerdì alle 9.30, mentre attraversavo con l’ombrello corso Vannucci per raggiungere piazza IV Novembre. Lì si sarebbe dovuta tenere la dodicesima edizione di “Diversamente Creativi”, manifestazione organizzata dall’Assessorato ai Servizi Sociali, Edilizia Pubblica, Famiglia, Pari Opportunità del Comune
Ore 23. Parcheggio dell’Urban, zona industriale di Perugia. I tacchi iniziano a rimbombare sul terreno sdrucciolevole, i cofani si aprono e chiudono per depositare le giacche e sfuggire alla dittatura del guardaroba. Non c’è tempo per la fila, oggi bisogna essere lesti, per vantarsi di esser stati molesti. Si levano al cielo bottiglie di plastica
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