B-MAKE | INTERVISTA

- Ottobre 13, 2018

Sabato scorso abbiamo scambiato due chiacchiere con il rapper perugino B-Make. Lo abbiamo beccato all’Urban di Perugia, poco prima del suo concerto in apertura a MECNA.
Classe ’93, cresciuto con il rap “old school” in testa e parte più che mai attiva del progetto Bounce Records, B-Make si sta affermando sempre di più all’interno della scena locale, grazie alle continue pubblicazioni e alle svariate aperture importanti fra i palchi della zona.

 

Nel video del tuo ultimo singolo “Non lo so com’è con te” mi ha colpito il cuore che viene mangiato. Sei stato titubante nel metterlo?

In realtà è un cuore spezzato con ai lati delle braccia, che fondamentalmente riassume il brano. Sta a rappresentare la storia di questi due ragazzi innamorati che vogliono stare insieme ma che per un motivo o per l’altro non ci riescono mai. Per quanto riguarda la scelta di inserirlo ne sono stato convinto sin da quando è uscita fuori l’idea, quasi per caso, con Chiskee e abbiamo deciso di metterla in atto.

Per quanto riguarda il pezzo in sé mi è sembrato di individuare tre ritmi: all’inizio molto aggressivo, poi melodico nel ritornello e, a metà, quasi reggae. Sbaglio?

Tutto giusto, lo abbiamo fatto di proposito perché volevamo che il pezzo non annoiasse, per stimolare l’ascoltatore sostanzialmente.

Ho letto dalla tua biografia che hai un’educazione old-school. Quindi cosa ne pensi dell’auto-tune? Viene usato troppo o troppo poco?

Io lo amo, in qualunque modo lo si usi. Certo, gli estremi non piacciono a nessuno ed è sempre quello che cerco di evitare. Comunque rimane uno strumento che tutti criticano ma che nessuno effettivamente conosce. Prendi, ad esempio il R&B, dove ci sono delle voci stratosferiche e nonostante questo si usa l’auto-tune, oppure T-Pain, che non ne avrebbe affatto bisogno ma lo usa ugualmente.

Volendo fare un confronto fra il B-Make di ora e quello che scrisse “Racconto” circa cinque anni fa, cosa è cambiato? Quali sono gli eventi che ti hanno segnato?

Sicuramente sono cambiato io, sia come persone sia artisticamente parlando. Ho iniziato a vedere le cose in maniera diversa dopo che sono entrato nella Buonce Records: ho sperimentato nuovi suoni, nuovi tipi di testo e nuove idee. La maggior parte del merito è di quella grande testa di Chiskee.

 

B-Make:
Mirko Vaselli – in arte B-Make – nasce a Perugia il 20 ottobre, classe ‘93. Il primo approccio con il rap avviene con dei pilastri del genere tra cui Bassi Maestro, Fabri Fibra ed in parte gli Articolo 31. Inizia a scrivere testi e a fare musica all’età di 14 anni, approfondendo il tutto con Seraa. In poco tempo conosce Jon-I-G & eMcee Beed ed entra a far parte dell’R.Pg Familia con la quale porta avanti dischi, mixtape e palchi importanti per la scena locale aprendo concerti ad artisti affermati del calibro di MadMan & Gemitaiz, Jesto, Ensi, OneMic e molti altri. Da subito comincia a collaborare con artisti locali; il primo progetto ufficiale fu “Classic EP”, totalmente prodotto da Lorenzo Tardioli – in arte Late’O” – con le collaborazioni di Mc Nill, Dj Cekera, Hiro, Soma, Trailer, Jon-I-G e eMcee Beed. Da lì in poi pubblica solo singoli con video fatti dal videomaker e amico d’infanzia Guglielmo Sergio affermandosi ancora più nella scena locale.


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