Black Finesse | ROAD TO #UCS18

- Giugno 29, 2018

ROAD TO #UCS18 è la rubrica che vi racconta gli artisti che si esibiranno sui palchi de l’Umbria Che Spacca 2018, 6-7-8 luglio a Perugia.

 

QUATTRO CHIACCHIERE CON BLACK FINESSE

Abbiamo scambiato due parole con Alessio Giovagnoni e Simone Cerquiglini, in arte Black Finesse, giovanissimo duo di producer perugini. Si esibiranno domenica 8 luglio ai Giardini del Frontone, sul Red Bull Music Tour Bus.

 

CIAO RAGAZZI, ALLORA, CHI SIETE? DA DOVE VENITE? DOVE ANDATE?

Ciao, noi siamo i Black Finesse, Alessio e Simone. Ci conosciamo e siamo amici da più o meno sei/sette anni. Veniamo entrambi dalla scena musicale hip hop; quest’esperienza è stata per noi davvero costruttiva e importante, perché ci ha insegnato il significato di umiltà e rispetto. Circa un anno fa però abbiamo iniziato a sentirci stretti in quel mondo, abbiamo sentito l’esigenza di rinnovarci ed iniziare qualcosa di nuovo: è lì che nasce Black Finesse.
Ci siamo allontanati dall’hip hop per dedicarci alla musica elettronica, sia come producer che come dj. Amiamo il genere da sempre, e, lo consideriamo il corrispettivo sonoro dell’arte contemporanea e d’avanguardia. Il nostro stile è caratterizzato da sonorità tendenzialmente oscure, ci muoviamo tra diversi generi e con varie influenze, dalla dub techno all’ acid, deep house, tribal e minimal. Tutte le nostre tracce vengono prodotte con sintetizzatori, campionatori, drum machine e con l’ausilio dei nostri malridotti computer. Al momento ci stiamo facendo le ossa, la classica gavetta, esibendoci in diversi locali e situazioni in città. Quest’estate uscirà il nostro nuovo progetto, prodotto con l’etichetta perugina Italo Italians records; questo grazie all’amico e dj Fabio Calzolari (aka Fab Mayday), che ha visto in noi qualcosa di buono e su cui lavorare.

 

PERCHÉ DOVREMMO VENIRE A SENTIRVI?

Il primo motivo per cui dovreste venire a sentirci, è che noi proponiamo un live set unico, poiché quasi totalmente improvvisato. Poi perché è importante supportare le realtà emergenti della città, che sono anche le sue risorse più importanti.

 

COME SIETE ARRIVATI ALL’UCS? COME VEDETE IL FESTIVAL?

Siamo arrivati all’Umbria Che Spacca tramite il concorso universitario per artisti emergenti Uni Music.

Conosciamo perfettamente il festival; abbiamo partecipato a tutte le edizioni sia da spettatori/ascoltatori che in veste di “musicisti”. Lo apprezziamo tantissimo, anche se a volte le proposte musicali non rientrano proprio nelle nostre corde. Ci è sempre piaciuto frequentare l’UCS sia per le location scelte, ma, soprattutto per il mood piacevole e festoso che i ragazzi dell’organizzazione riescono a creare anno dopo anno.

Vogliamo ringraziare infinitamente il pubblico che ci ha votato al concorso e i ragazzi dell’Umbria Che Spacca, per la professionalità dimostrata, ma soprattutto per averci dato anche quest’anno la possibilità di esibirci sul palco di quello che ormai è uno dei più importanti festival musicali umbri.

Vi aspettiamo domenica 8 luglio ai Giardini del Frontone dalle 18.

 


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