Pneuma – Ruggero Fornari | RECENSIONE

- Maggio 18, 2018

Pneuma – πνεύμα – è un termine del greco antico che significa “respiro”, “aria”, “soffio vitale”. I primi medici greci individuarono nel respiro la sede della vita. Gli stoici definirono il pneuma come principio d’organizzazione della materia individuale e universale, di un kosmos ordinato, vivificato, opposto all’abisso vuoto del chaos senza forma; sostanza che permea la realtà e nella sua forma più rarefatta costituisce l’anima, abita gli organismi, ne governa i movimenti. Pneuma è tutte queste cose, ma soprattutto è il nome che Ruggero Fornari ha scelto per il suo primo EP da solista.

Ruggero è un eroe locale dal multiforme ingegno, un chitarrista d’eccezionale bravura, esperto jazzista, orgoglio tutto perugino. Ha diversi progetti musicali all’attivo, fra cui il sestetto jazz The Sycamore ed una collaborazione con la Med Free Orkestra, ensemble multietnico con cui si è esibito sul palco di Taranto per l’1Maggio Libero e Pensante. Nel tempo libero si diletta d’improvvisazione e composizione di colonne sonore; le sue più recenti peregrinazioni lo hanno visto salpare dai lidi familiari del jazz e del rock per esplorare nuovi territori musicali, alla ricerca di sonorità ambient e glitch che ha raccolto e disposto con minuziosa cura nel suo Pneuma.

La copertina dell’EP è un acquerello di Albrecht Dürer, massimo esponente della pittura rinascimentale tedesca, intitolato “Ala di una ghiandaia europea”.


La copertina dell’EP è un acquerello di Albrecht Dürer, massimo esponente della pittura rinascimentale tedesca, intitolato “Ala di una ghiandaia europea”.

Tre tracce, tre viaggi, tre respiri profondi. Ruggero imbraccia la solita chitarra ma ne stravolge il suono, lo frantuma e lo ricompone in circoli e spirali leggeri, impalpabili. Con Over The Motherfucking Goddamn Rainbow ci immergiamo insieme in acque purissime, i fondali lussureggianti e brulicanti di vita, anemoni e coralli, blu profondo squarciato da lame di sole. Inizia Lovebirds e ci materializziamo in una città senza nome che odora di traffico, camminiamo per la strada polverosa e proteggiamo con la mano gli occhi dalle prime avvisaglie del tramonto, un sole vecchio e grasso cala tra i palazzi grigio cemento tutti uguali. L’ultimo sorso d’aria – For a Graceful Teardrop – è ghiacciato, sa di montagna: raggiungiamo la vetta, davanti a noi si aprono i monti innevati, cime e cime di abeti spruzzate di neve, bianco fin dove arriva l’occhio. Respiriamo.

Il debutto solista di Ruggero Fornari sorprende non tanto per il talento ormai assodato del musicista perugino, bensì per come questi ha dimostrato di sapersi muovere in un genere nuovo che, sebbene distante dalla propria tradizione musicale, vi si riaccosta e la richiama costantemente grazie alla centralità stabile della chitarra: un continuo allontanarsi e avvicinarsi, partire verso l’ignoto e poi tornare, espirare, inspirare.

Pneuma è disponibile su Bandcamp, Soundcloud e Spotify. Il videoclip della prima traccia, Over The Motherfucking Goddamn Rainbow, è stato realizzato in collaborazione con Penumbria Studio; il titolo della canzone cita un romanzo di James Baldwin.

https://www.youtube.com/watch?v=EsAIcf-kJlA

Pochissimi giorni fa è uscito anche il video del secondo brano, suonato dal vivo insieme a Duccio Bonciani.

https://m.youtube.com/watch?v=KxKHFOezYR4

Grazie per tutte queste atmosfere, Ruggi. Che il viaggio possa riprendere al più presto.

Bandcamp: https://ruggerofornari.bandcamp.com/album/pneuma-ep

Soundcloud: https://soundcloud.com/ruggerofornari


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