postmodernissimo

Una creatura ibrida, partorita e rifinita a pennello. È difficile parlarvi di “Border – Creature di confine” senza svelarvi troppo, ma ci proverò.

Affresco marocchino: parole chiare su volontà sommerse Casablanca, oggi. Su schermo nero scorrono delle didascalie che parlano dell’articolo 490 del codice penale marocchino. Tutte le persone non sposate che hanno rapporti sessuali tra di loro sono punite con la reclusione fino a un anno. Lo schermo nero continua, ma adesso è riempito da un chiacchiericcio

A distanza di tre settimane dal cambio di nome della Macedonia in repubblica della Macedonia del Nord, è uscito ora in Italia, il film macedone, “Secret Ingredient” (“L’ingrediente segreto”) di Gjorce Stavreski. Complottisti avanti! Già la sento la vostra tastiera battere freneticamente scrivendo che il cambio di nome è tutta una trovata per pubblicizzare l’uscita

Sono trascorsi dieci anni da Gran Torino, l’ultimo film di e con Clint Eastwood. Il leggendario e instancabile regista non si è riposato in questo decennio, ha girato un sacco di film, almeno uno ogni anno o due, più o meno riusciti, ma sempre degni del nome che li ha diretti. Ora è tornato in

Freschissimo di tre nomination agli Oscars per Film Straniero, Regia e Fotografia, vincitore della miglior regia a Cannes e detentore di vari altri riconoscimenti europei, Cold War è arrivato a fine dicembre nelle sale e fortunatamente il Postmodernissimo di Perugia lo proietta ancora fino al 30 gennaio. Non esitate a recuperarlo, se potete in lingua

Riviviamo la conferenza tenuta da Terry Gilliam lo scorso 9 gennaio al Cinema Postmodernissimo di Perugia, dove ha presentato “L’uomo che uccise Don Chisciotte” il suo ultimo e travagliato film L’entrata di Terry Gilliam è proprio come quella di un re a corte. Entra sorridendo, salutando il popolo in visibilio con al seguito uno stuolo

Giovedì 8 novembre alle 21.30 al PostModernissimo ci sarà la proiezione di Menocchio con la presenza del regista Alberto Fasulo, che presenterà la sua ultima fatica. Il film, presentato al Festival di Locarno, è la quarta opera del giovane regista ed è stato accolto positivamente dalla critica. All’incontro parteciperà anche il prof. Mario Tosti, direttore

Questa settimana siamo tornati in sala al PostModernissimo di Perugia per quello che è il film americano dell’anno. Ne avrete sentito parlare e ne sentirete ancora parlare in vista delle statuette, First man – Il primo uomo è il biopic su Neil Armstrong e sul percorso che lo ha portato al momento storico dello sbarco

The Children Act – Il verdetto è l’adattamento cinematografico del penultimo romanzo di uno scrittore amatissimo in tutto il mondo, Ian McEwan. In questo caso l’autore  stesso si è dedicato a trasporre il racconto letterario in una sceneggiatura per la regia di Richard Eyre. La vicenda trae spunto da un caso giudiziario e ruota attorno

Ritorno in sala per Loro 2, neanche il tempo di digerire Loro 1 (qui la recensione). Il primo atto inaspettatamente mi aveva entusiasmato in modo particolare e quella mezz’ora con Berlusconi/Servillo era sembrata un perfetto preludio all’atto finale. In altre parole, sono tornato in sala con alte aspettative. Ora Lui è perennemente al centro della

In questo cosiddetto “dittico su Berlusconi” risultano subito chiari gli intenti di Sorrentino dall’esergo in apertura: «Tutto documentato, tutto arbitrario». Questa affermazione di Giorgio Manganelli ci introduce alla visione di Loro 1, attraversandolo costantemente. Raccontare l’Italia dei Loro, di quelli che contano, quell’Italia già in qualche modo presente nel pluripremiato La Grande bellezza, quella corrotta,

La solita giornata grigia per Nam Chul-woo. Svegliarsi presto e, come ogni mattina, andare a pescare. Salutare la moglie e la figlia con l’orsacchiotto strappato tra le mani, costipate nell’unica stanza della baracca in cui vivono, per poi dirigersi verso la propria barchetta. Presentare la licenza di pesca alle guardie e salpare nelle acque di


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